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STRATEGIE DI MITIGAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE

L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente Statunitense EPA ed altre Organizzazioni Nazionali quali il British Research Establishment, l'ISRPI Svedese, l'INPSN francese etc, hanno pubblicato una serie di documenti sul radon che forniscono utili suggeriementi ai proprietari e/o affittuari di abitazioni. Da parte nostra abbiamo realizzato un Manuale in CD-Rom ed un volume pubblicato da IlSole24Ore. Inoltre in questo sito e' possibile seguire 3 brevi corsi costituiti da una serie di slides con utili consigli: segui il corso in rete su La progettazione delle opere di mitigazione.
In caso di ulteriori necessita' il ns. esperto e' a disposizione.

Di seguito si riportano alcune indicazioni generali.

Per affrontare il problema radon bisogna innanzi tutto differenziare gli interventi da eseguirsi su costruzioni esistenti o su edifici in fase di progettazione.
Nel primo caso gli accorgimenti saranno limitati, per non arrecare eccessivi danni all' abitazione, mentre per gli edifici in fase progettuale è possibile mettere in atto le tecniche più adeguate e che incideranno in maniera irrisoria sul costo finale dell'opera. Per questo motivo e' auspicabile l'inserimento nei regolamenti edilizi di corrette pratiche edificatorie volte alla mitigazione dei rischi.
La considerazione suesposta per gli edifici esistenti e da costruire, ha portato la UE nella Raccomandazione 143/90, a consigliare due diversi valori di soglia differenziati per le abitazioni esistenti e da realizzare.
Le tecniche d'intervento che permettono la fuoriuscita del gas radon dalle abitazioni si suddividono essenzialmente in tecniche attive e tecniche passive . Queste ultime, dove possibile, sono da preferirsi perché più semplici e meno onerose .

VENTILAZIONE
La ventilazione naturale ( tecnica passiva ): è un accorgimento che diminuisce la concentrazione del gas, permettendo così una diluizione del radon. Si attua quando i valori di concentrazione interni misurati non sono molto elevati.
L'apertura di finestre e porte è un espediente efficace negli insediamenti urbani e rurali ma solo quando il clima consente una continua ventilazione. La ventilazione forzata ( tecnica attiva) : è un artificio che permette la fuoriuscita del gas in maniera Ventilazionerazionale evitando , nelle stagioni più fredde, un eccessivo dispendio termico. Un calcolo accurato permette di convogliare all'esterno un volume d'aria ben noto che può variare secondo la concentrazione permettendo un ricircolo misurato; si parla in questo caso di Ventilazione Meccanica Controllata VMC. La VMC si realizza grazie ad un ventilatore che può essere installato sul sistema centrale se esistente oche può essere installato direttamente in punti strategici dell'abitazione. Il rateo di ricambio sara' conforme alla norma UNI 10339.

Nei casi in cui i valori di concentrazione interni misurati sono elevati e' importante considerare il rapporto edificio-suolo; se il terreno costituisce la fonte primaria di radon o se l'ingresso del gas avviene secondo un diverso meccanismo. A seconda del tipo di fondazione dell'edificio e delle tipologie costruttive annesse, si possono ipotizzare diversi tipi d'intervento. E' sempre comunque necessario che un Tecnico individui la soluzione piu' appropriata alla situazione locale.

a) La depressurizzazione attiva del vespaio ( tecnica attiva ) : la diversa concentrazione del radon nelle abitazioni può dipendere anche dalla differenza di pressione tra il suolo e gli ambienti stessi e,in questo caso , è possibile diminuire la quantità di radon in ingresso modificando le condizioni di pressione. Un opportuno drenaggio costituito da pietrame permette la captazione del gas, mentre il suo allontanamento è affidato a condotti d'aspirazione forzata .

b) La suzione del sottosuolo ( tecnica attiva ) : in alcuni edifici si provvede al drenaggio al fine di allontanare le acque dal terreno e quando questa tubazione ( perforata ) forma un anello continuo , è possibile sfruttarla per far allontanare il radon. Applicando un estrattore al pozzetto di raccolta posto lontano dall'abitazione, si crea una depressione che permette l'estrazione del gas : si ottiene in taluni casi una riduzione del 98% .

c) La tecnica della parete ventilata ( tecnica attiva o passiva ). Quando esiste un'intercapedine tra i muri interni ed esterni, i movimenti convettivi naturali o forzati permettono l'allontanamento del gas evitando quindi l'ingresso nell'abitazione. Interventi più semplici ma ugualmente efficaci possono essere: la realizzazione di una presa d'aria esterna, la sigillatura di tutti gli interstizi attorno alle condotte tecnologiche (acqua, gas, elettricita' etc), la non perforazione del solaio con apparecchi da illuminazione ad incasso o botole, la sigillatura delle finestre, la sigillatura della porta d'accesso del piano interrato .
Per eliminare il radon in maniera sistematica ,quando la concentrazione supera notevolmente le soglie ,si può installare un pozzo radon di raccolta da collocarsi nel piano più basso dell'edificio. Il pozzo radon è costituito principalmente da mattoni non cementati, con dei larghi fori che danno la possibilità al gas radon di entrare nel pozzo che deve essere coperto da una lastra di cemento mentre attorno ad esso va posta della ghiaia grossolana .
In questo modo il gas tenderà naturalmente a convogliare nel pozzo, che sarà collegato un sistema evacuante, costituito da un tubo e da una pompa aspirante. Le tubazioni di scarico canalizzeranno il gas, portandolo preferibilmente sul tetto e lontano comunque da porte e finestre. Un sistema analogo può essere applicato al solaio mediante l'aspirazione effettuata da un estrattore e da un sistema di tubazioni che prelevano il gas da sotto il solaio che dovrà, ovviamente, essere isolato adeguatamente. Un altro sistema di grande efficacia prevede la ventilazione tra il suolo e il piano dell'edificio grazie ad un'intercapedine: la cavità sarà provvista di fori al fine di permettere una ventilazione naturale e in altri casi forzata mediante l'uso di estrattori. Questo è attualmente il sistema più utilizzato in abitazioni di recente costruzione. E' possibile inoltre eliminare il gas che proviene dai materiali da costruzione costituenti gli edifici, utilizzando l'aspirazione direttamente dalle pareti che, preventivamente, sono state isolate all'interno.
Il punto di connessione tra solaio e parete verticale è un punto critico, per quanto riguarda il passaggio del gas.
Per intervenire efficacemente è possibile utilizzare degli appositi battiscopa che consentono di aspirare il gas direttamente nei punti di giunto strutturale : anche in questo caso, delle tubazioni impermeabili convogliano il gas al di fuori dell'abitazione.

 

Tavola comparativa dei sistemi e della loro efficacia

Strategie di mitigazione: analisi comparata
Tecnica Riduzione di Radon Prevedibile Commenti
Depressurizzazione delle Fondazioni 80%-99% Ottimo per suoli permeabili o con vespaio.
Aspirazione sotto guaina 90%-99% Ottimo se la guaina e' ben saldata e uniformemente posizionata sull'impronta della casa.
Aspirazione muraria 50%-99% Per costruzioni con blocchi forati senza interruzioni di continuita'.
Aspirazione da pozzo di drenaggio 90%-99% Ottimo se le condizioni di fondazione permettono una buona mobilita' dell'aria .
Ventilazione naturale nella cantina 0%-50% Costi variabili.
Siggillatura delle vie di ingresso 0%-50% Normalmente usato in combinazione con altre tecniche, richiede materiali adatti e cura nella esecuzione.
Pressurizzazione della costruzione 50%-99% Buono per scantinati isolati dall'esterno e dai piani superiori.
Ventilazione naturale Variable Significativa perdita di calore ed aggravio dei costi di riscaldamento.
Ventilazione a recupero di calore 25%-50% se per tutta la casa; 25%-75% se solo per la cantina Uso prevalente nelle cantine

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