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DOSIMETRI APERTI O CHIUSI - VANTAGGI E DIFFERENZE
1) Gli screening su larga scala nei quali si utilizzano rilevatori passivi
sono quasi sempre finalizzati alla valutazione della dose di esposizione
delle persone che soggiornano in quell'ambiente. Come tutti sappiamo pero'
il danno biologico (la dose) non e' riferita al Radon come Gas ma soprattutto
ai suoi prodotti di decadimento.
E' quindi solo per semplicita' che si misura il Radon, in quanto la misura
dei suoi prodotti di decadimento richiederebbe strumenti e costi ben diversi.
D'altra parte l'energia potenziale alfa presente in un ambiente e' direttamente
condizionata dal fattore di equilibrio e quindi la dose, a parita' di
concentrazione di gas Radon, e' funzione di tale parametro.
I dosimetri chiusi, misurando la concentrazione di Gas Radon in una camera
di diffusione in cui entra solo il Gas, non fornisce alcuna indicazione
sul fattore di equilibrio dell'ambiente di esposizione e quindi si possono
verificare casi di condizioni di rischio (dose elevata per F elevato)
in cui i dosimetri chiusi non danno alcuna indicazione di pericolosita'.
Al contrario i dosimetri aperti misurano tutta l'energia alfa presente
nell'ambiente e vengono trattati per la determinazione della concentrazione
del Gas con un Fattore di Equilibrio tipico degli ambienti confinati secondo
ICRP 65 del 1993 per F=0.40.
In caso di F > 0.40 si otterra' una concentrazione di radon (RAC) che
sara' si' erroneamente elevata ma servira' a evidenziare un problema di
pericolosita' dell'ambiente ed a richiedere quindi maggiori approfondimenti.
Se quindi la misura del Radon e' finalizzata alla conoscenza del potenziale
di rischio in un certo ambiente, i dosimetri aperti sono la scelta oculata.
In questi casi, al fine di determinare il corretto fattore di equilibrio
e' possibile effettuare contemporaneamente una misura con due dosimetri,
uno aperto e l'altro chiuso in una apposita camera di diffusione. I dosimetri
Kodalpha e Radonalpha sono infatti del tipo Aperto ma facilmente trasformabili
in dosimetri Chiusi tramite i Goblets tarati, anch'essi certificati NRPB
(Intercomparison 2002).
2) I dosimetri aperti sono contenuti in confezioni ON-OFF
e non risentono quindi dei tempi di ritardo tra l'invio dal Laboratorio
al Committente e dal Committente al Laboratorio per la analisi. Il tempo
trascorso, specialmente quello riferito dal termine dell'esposizione al
momento dell'analisi, e' un tempo non conteggiato nel calcolo di concentrazione
ma che comunque incide sulla misura in funzione della miscela d'aria contenuta
all'interno della camera di diffusione e che continua ad irradiare l'elemento
sensibile anche a camera di diffusione chiusa.
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