Introduzione
Fra le oltre 4.000 sostanze presenti nel fumo di tabacco va annoverato
il Polonio 210 (Po210), noto alfa-emittente che speso misconosciuto
quandoo non sottostimato nella sua pericolositā. Questa č legata al
fatto che, alla temperatura di combustione della sigaretta (600-880
°C), il Po210 volatilizza e viene inalato in parte libero ed in parte
tramite la componente corpuscolata che si deposita prevalentemente a
livello delle biforcazioni bronchiali.
Obiettivi, materiali e metodi.
Abbiamo ricercato la eventuale presenza di radioattivitā di qualsiasi
tipo nel tabacco non fumato di cinque note marche di sigarette e la
sola relativitā alfa nel tabacco fumato. Abbiamo riscontrato: a) nel
tabacco non fumato tracce di varie sostanze radioattive (Cs137, Cs134,
K40, Tl208, Ac228, Bi212, Pb212, Bi214, Pb214 e Ra226); b) nel tabacco
fumato č stato ricercato e monitorato il solo Polonio 210 espresso in
mBq che per sigaretta č risultato essere presente per un totale di 75
mBq, cosi' suddiviso: - cenere 68,8 mBq (91,7%); - fumo passivo (sidestream)
1,2 mBq (1,6%); - fumo attivo (mainstream) 5 mBq (6,7%).
Conclusione
I l nostro studio ha mostrato che: a) alla temperatura di combustione
della sigaretta (600-880 °C) il Po210 č presente sia nel fumo attivo
e quindi nell'apparato broncopolmonare in ragione del 6,7% sia nell'ambiente
esterno interessato da concentrazioni di 91,7% (cenere) e di 1,6% (sidestream)
del Po210 totale contenuto nelle sigarette; b) il Po210 presenta un
alto rischio polmonare "puro" come iniziatore di tumore broncopolmonare
da radioattivitā alfa (4 casi su 10.000 fumatori/anno), senza contare
il ruolo di "promotore" (co-carcinogeno) di tumore broncopolmonare con
un'azione sinergica con le altre sostanze oncogene. c) in pratica il
danno biologico per un fumatore di 20 sigg./die in 1 anno č pari a quello
di circa 300 radiografie al torace.