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LA RADIOATTIVITA' NEI MATERIALI DA COSTRUZIONE

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La presenza di radionuclidi naturali nei materiali da costruzione è un fatto ben noto.

La possibilità di inserire nella normativa di radioprotezione dei provvedimenti per limitare l’esposizione della popolazione alla radioattività naturale si sta progressivamente facendo strada.
La International Commission on Radiological Protection (ICRP) e il Consiglio dell'Unione Europea hanno raccomandato agli Stati membri di intraprendere delle azioni contro la radioattività nelle abitazioni e sui luoghi di lavoro. In particolare, nella pubblicazione ICRP 65 si legge che "in alcuni casi, elevate concentrazioni di Radon possono essere causate da materiali di riempimento e di costruzione caratterizzati da un elevato tasso di Radio-226. Siccome tali materiali possono essere facilmente individuati va valutata la possibilita' di procedere alla identificazione di tali materiali al fine di impedirne o limitarne l'uso (ICRP 65, 1993). "

Sempre nel 1993 in Italia il D.P.R. 246 recepisce la Direttiva della Comunità Europea 89/106/CEE concernente i prodotti da costruzione. In particolare è previsto che “…l’opera debba essere concepita e costruita in modo da non costituire una minaccia per l’igiene o la salute degli occupanti o dei vicini, causata, in particolare, dalla formazione di gas nocivi, dalla presenza nell’aria di particelle o di gas pericolosi, dall’emissione di radiazioni pericolose,…”.

Tuttavia nessun limite è stato ancora stabilito in Italia riguardo alla presenza di radioattività nei materiali da costruzione. Comunque già da alcuni anni alcuni Paesi, sia Europei che non, hanno fissato nelle rispettive legislazioni nazionali un limite alla concentrazione di attività nei materiali da costruzione; questo limite è in genere indicato con un indice che deve soddisfare ad alcuni parametri. Fra i Paesi che hanno adottato questi provvedimenti rientrano, fra gli altri, l’Austria, la Finlandia, il Lussemburgo, la Norvegia e la Svezia. Alcuni materiali da costruzione, in base a tali norme, sono stati dichiarati fuori legge. I radioisotopi che vengono considerati al fine di queste valutazioni sono il 226Ra, il 232Th, il 40K .

Per un elenco della attivita' relativa ad alcuni materiali e' disponibile uno studio effettuato dall'Istituto di Fisica Generale Applicata dell'Universita' di Milano.

Il nostro laboratorio dispone delle attrezzature e delle competenze necessarie per effettuare questo tipo di misure.

Per qualsiasi informazione sulla certificazione dei materiali da costruzione, contattateci senza impegno info@radon.it