IAQ - Indoor Air Quality 
 
La qualita' dell'aria negli ambienti confinati e' oggi uno dei fattori che condizionano maggiormente il ns. benessere; scopri come puoi migliorarlo

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IL RUMORE
Brevi note sulla definizione, sugli effetti e sulle possibili misure di prevenzione
alla luce delle recenti norme di salvaguardia dall'inquinamento acustico.

 

 

1. Introduzione
Le misure acustiche e le teorie ad esse collegate, non hanno avuto il medesimo sviluppo; infatti mentre la teoria si puo' far risalire a Lord Rayleigh (1878), le prime misure e quindi la verifica delle teorie, sono datate 1932. Infine una vera stagione di diffusione di apparecchi commerciali parte solo nel 1977 con l'avvento dell'era digitale.
Da quel momento la tecnica si e' sviluppata velocemente consentendo oggi operazioni impensabili fino a qualche anno fa anche grazie all'avvento dei personal computer ed alla loro grande potenza di calcolo. Oggi e' possibile scomporre le grandezze in gioco, analizzarle e visualizzarle con grande facilita' e velocita'.

2 Nozioni Generali
Il rumore come il suono, e' l'effetto di vibrazioni emesse da una sorgente sonora e da questa trasmessa ad un mezzo solido liquido o gassoso che ne permette la propagazione sotto forma di variazioni di pressione chiamate onde sonore.
La sorgente emana una potenza la quale si trasforma in un secondo momento in pressione sonora.
Possiamo dire che la potenza sonora e' la causa e la pressione sonora e' l'effetto.
Per analogia consideriamo un termosifone elettrico. La temperatura nella stanza dipende dalla stanza stessa, dalla presenza di altre fonti di calore, dall'isolamento etc. La potenza colorifica funzione della potenza elettrica e' indipendente dalle condizioni ambientali.
La relazione tra potenza sonora e pressione sonora e' simile; quello che sentiamo e' la pressione sonora ma questa e' causata dalla potenza sonora emessa dalla sorgente.
Una pressione sonora troppo elevata puo' causare danni all'udito ed e' pertanto questa la grandezza da misurare; cio' e' relativamente semplice in quanto la variazione di pressione sul timpano dell'orecchio che viene da noi percepita come suono, e' la stessa che viene rilevata dal diaframma di un microfono.
La pressione sonora dipende dalla distanza dalla sorgente e dall'ambiente acustico o campo sonoro.
La propagazione del suono e del rumore nello spazio avviene in tutte le direzioni sotto forma di onde sferiche. Per definizione suoni e rumori sono l'effetto sul timpano di vibrazioni dell'aria; l'uomo percepisce vibrazioni comprese tra i 20 Hz ed i 16.000 Hz (1 Hz = 1 ciclo per secondo) altri animali hanno sensibilita' diverse contando su una maggiore capacita' verso le piu'alte frequenze (ultrasuoni).
I fenomeni sonori vengono distinti in suoni e rumori a seconda della loro regolarita'.
I suoni propriamente detti sono composti da una (suoni puri) o piu' (suoni complessi) oscillazioni sinusoidali. I rumori sono caratterizzati da vibrazioni non periodiche, del tutto irregolari.
Da un punto di vista sanitario il rumore e'comunque tutto cio'che, suono od insieme di suoni, risulti sgradito o addirittura nocivo. Da cio' deriva che il suono di uno strumento musicale'viene propriamente definito suono mentre il fracasso generato da un treno, un aereo od un martello pneumatico viene definito rumore. A seconda della frequenza (numero di vibrazioni al secondo) si parla di altezza del suono e nel gergo comune viene definito acuto o basso. La sensazione di intensita'e' invece data dalla pressione sonora esercitata dall'onda sonora sul timpano. Per ogni frequenza esiste una soglia di udibilita'o intensita'percepibile definita come soglia di udibilita'; il limite superiore dovuto ad una sensazione sempre piu'fastidiosa fino a diventare dolore viene proprio definita come soglia del dolore . La tabella che di seguito riporta i valori di pressione sonora dalla soglia di udibilita'fino alla soglia del dolore e' espressa in dB (decibel) ponderati in curva A. La differenza tra dB e dBA consiste nella migliore espressione soggettiva dell'uomo alla sollecitazione acustica.

0 5 dB(A) Soglia di udibilita
30 40 dB(A) Biblioteca
50 60 dB(A) Ufficio
70 80 dB(A) Conversazione
100 110 dB(A) Tromba Auto
115 120 dB(A) Martello pneumatico
>130 dB(A) Soglia del Dolore

3. Campi sonori
Il campo sonoro e' la zona nella quale il suono si propaga. Il campo sonoro viene classificato in base all'ambiente in cui le onde sonore si propagano.
Il Campo Libero definisce la propagazione del suono in uno spazio libero ideale senza alcuna riflessione. Tali condizioni esistono all'aria aperta (abbastanza lontano dal suolo) o in una camera anecoica dove i suoni vengono totalmente assorbiti dalle mura. La propagazione in campo libero e' caratterizzata da una caduta di 6dB del livello di pressione sonora ogni volta che la distanza dalla sorgente si raddoppia.
Il Campo Diffuso e'caratterizzato da una serie di riflessioni ripetute e si sposta in tutte le direzioni con egual pressione e probabilita'. Questo tipo di campo sonoro e'quello esistente in una camera riverberante.
Tutti i problemi di controllo del rumore sono prima di tutto un problema di localizzazione e di ídentificazione della sorgente.

4. Misura del Rumore
La misura del rumore viene effettuata con appositi strumenti detti fonometri. Fino ad alcuni anni fa questi strumenti erano in grado di rilevare soltanto il valore istantaneo del livello sonoro e pertanto fornivano misure variabili da istante ad istante con notevoli problemi di lettura e quindi di interpretazione. I rumori infatti non sono sempre continui (o stazionari) ma possono essere variabili o anche impulsivi.
Attualmente i fonometri sono dotati di un sistema di memorizzazione ed integrazione che permette di giungere alla definizione del livello medio in un arco di tempo determinato per esempio un turno di lavoro di 8 ore. In questo caso i fonometri vengono definiti come integratori o dosimetri e forniscono il livello sonoro equivalente Leq, ossia il livello sonoro continuo che meglio approssima il livello variabile in un tempo T e che si potrebbe definire come valore medio di pressione sonora.
Tutti i criteri di valutazione del rumore per la prevenzione dei rischi in ambienti di lavoro sono basati sulla misura del livello sonoro equivalente espresso in decibel ponderati in curva A (dBA).

5. Grafici isolivello e tridimensionali
I grafici isolivello e tridimensionali danno una rappresentazione piu' dettagliata del campo sonoro creato da una sorgente. Si possono cosi' identificare con accuratezza diverse sorgenti e/o zone di assorbimento.
Stabilita una maglia tanto piu' stretta a seconda del dettaglio che si vorra' dare alla mappa, si procede con la misura del livello sonoro nei punti di intersezione della griglia. Tali valori costituiscono una matrice dei livelli sonori che permette di calcolare le curve isolivello unendo i punti di uguale intensita' e interpolando per i valori intermedi. Dai grafici bidimensionali e' poi possibile, con opportuni programmi software, realizzare visioni tridimensionali della variazione della pressione sonora. Cio'permette agevolmente di rilevare l'andamento del livello sonoro nello spazio e di progettare accurati sistemi di contenimento delle emissioni.
Altri software poi sono in grado, attraverso un modello motematico costruito sulla base di un particolare luogo di interesse, di conoscere in anticipo il livello sonoro causato da determinate sorgenti. Nel calcolo vengono ovviamente tenuti in considerazione tutti i fenomeni di riflessione, attenuazione, effetti meteorologici etc. Cio' consente di modificare le caratteristiche dell'area nel modello per prevedere gli effetti di soluzioni di contenimento (Software Previsionali per i Livelli di Rumore attraverso l'uso di Modelli di Simulazione ).

6. Abbattimento del rumore
La riduzione della generazione e/o propagazione del rumore si effettua mediante accorgimenti spesso intuitivi ed ovvi ma a cui si dedica spesso scarsa attenzione come ad esempio la perdita di aria da una tubazione di aria compressa o l'uso di un recipiente di raccolta di pezzi semilavorati rivestita in gomma invece che metallica etc.
La riduzione della propagazione in ambienti civili o di lavoro, e' realizzabile mediante fonoisolamento, smorzamento delle vibrazioni trasmesse alle strutture e rivestimento dei locali con pannelli fonoassorbenti.
Il fonoisolamento consiste nell'isolare la sorgente del rumore in un involucro chiuso e rivestito all'interno con materiali fonoassorbenti; tale soluzione e' possibile per macchine fisse come un compressore. In genere il fonoisolamento comporta pero' rischi di surriscaldamento e deve quindi essere attentamente progettato.
Le vibrazioni trasmesse da elementi in moto a mezzi solidi (solai, pareti, pilastri, armature etc) sono un'altra fonte di rumore che e' possibile abbattere mediante semplici ammortizzatori in gomma, molle, tappeti di feltro etc.
Per ultimo il rivestimento per esempio di locali con pannelli fonoassorbenti ha lo scopo di attenuare i rumori riflessi; e' ovvio che i rumori diretti rimangono inalterati e quindi il loro livello di insonorizzazione all'interno e' abbastanza scarso. Diversa sara' la valutazione di assorbimento se ci troviamo al di fuori del locale dotato di pareti fonoassorbenti. In questo caso essendo buona parte del rumore assorbito dai pannelli quello che giungera' al di fuori del locale sara' molto poco.
Per quanto riguarda invece i sistemi di contenimento dei livelli sonori in aree vaste come le zone di grande traffico, quartieri attraversati da strade di grande comunicazione, ferrovie o in prossimita' di aereoporti, e' necessario procedere prima di tutto ad un monitoraggio dei livelli di rumore esistenti e poi attraverso una approfondita analisi degli elementi al contorno progettare, caso per caso, opportuni sistemi di assorbimento o barriere acustiche.

7. Effetti sull' organismo umano
Dal punto di vista fisiologico, il problema del rumore e' relativamente complesso. Infatti se e' vero che il silenzio puo' indurre depressione, e' anche vero che l' esposizione prolungata a livelli sonori elevati causa danni permanenti piu' o meno gravi.
In generale si puo' dire che l' esposizione continua a forti rumori causa un deficit uditivo progressivo e permanente. Il rischio va' naturalmente messo in relazione non al solo mondo professionale, ma anche alla presenza di alcune condizioni predisponenti o pregresse. Una sordita' da rumore (ipoacusia) si instaura quando alcune delle cellule ciliate che trasmettono gli impulsi al cervello muoiono; il danno e' quindi irreversebile e nulla potra' restituire al soggetto la facolta' uditiva precedente. Inoltre poiche' in genere inizialmente il deficit uditivo e' a carico delle delle alte frequenze, il paziente non si accorge quasi del danno che sta subendo. Cio' perche' egli riesce a percepire quasi normalmente il parlato anche se incontra difficolta' ad udire lo squillo di un telefono od il cinguettio di un uccello.
Se il soggetto rimane esposto al rumore il danno si estende anche nel campo della voce parlata ma a questo punto e' troppo tardi per qualsiasi terapia. Da quanto esposto si comprende quanto sia importante, nel campo dell' acustica ambientale, procedere a valutazioni audiometriche periodiche nei soggetti a rischio e controllare i livelli di intensita' sonora non solo negli ambienti di lavoro ma anche in quelli residenziali

8. La Societa'
La GEOEX s.a.s. svolge da oltre dieci anni la sua prevalente attivita' nel vasto campo delle problematiche ambientali avvalendosi dell'opera di tecnici specialisti dei vari settori tra cui Ingegneri, Geologi, Chimici, Biologi, Agronomi, Naturalisti etc.
Un moderno centro di calcolo consente di analizzare e restituire i dati in forma sia tabulare che grafica in modo efficiente e con gli elevati Standard oggi richiesti.
La Struttura articolata e coordinata del gruppo di lavoro consente di fornire prestazioni altamente qualificate, interventi settoriali ed interventi globali che comprendono tutte le fasi del processo di progettazione, pianificazione, e direzione Lavori.
Il Direttore Tecnico della Geoex s.a.s. e' Tecnico Competente di Acustica Ambientale giusto decreto n. 39/98 iscritto al N. 86 della Regione Lazio ai sensi della Legge 447/95 ((Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico).


Dr. Massimo Moroni
Tecnico Competente di Acustica Ambientale
n. 86 - Regione Lazio