Negli ultimi anni è stata posta
sempre maggiore attenzione alla qualita' dell'aria negli ambienti
confinati non industriali; infatti ciascun individuo trascorre
l'80-90% dcl proprio tempo all'interno di edifici pubblici (uffici,
scuole, etc.) e abitazioni residenziali e circa l'8% all'interno
di mezzi di trasporto. Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli
anni '70 si sono veriticati due eventi importanti che hanno notevolmente
influito sulla qualità dell'aria degli ambienti confinati non
industriali. Il primo è stato il rapido aumento del costo dell'
energia, che ha reso necessaria una serie di misure volte a contenere
il dispendio energetico, tra cui la riduzione della ventilazione
naturale o forzata negli edifici. Il secondo è stato l'uso sempre
maggiore di nuovi materiali per la costruzione, l'arredamento
e la manutenzione degli edifici che, insieme alla riduzione della
ventilazione, ha spesso causato un incremento della concentrazione
degli inquinanti aerodispersi.