IAQ - Indoor Air Quality 
 
La qualita' dell'aria negli ambienti confinati e' oggi uno dei fattori che condizionano maggiormente il ns. benessere; scopri come puoi migliorarlo

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Inquinanti Biologici

Un'ampia varietà di agenti biologici può essere presente in tutti gli ambienti confinati, anche in quelli adibiti ad ufficio: virus, batteri, spore fungine, acari, alghe, amebe, frammenti di insetti.
Questi agenti possono svilupparsi negli impianti di ventilazionc artificiale e di condizionamento dell'aria, specialmente se do- tati di umidificazione, e negli arredi (moquettes, mobili imbottiti, tappeti, carte da parati); talora provengono da animali domestici (gatti, cani). Gli agenti biologici possono causare malattie allergiche (riniti e congiuntiviti, asma bronchiale, alveoliti allergiche estrinseche) ed infettive (Malattia dei Legionari, Febbre di Pontiac, Febbre Q)(Hoffman et al., 1993).
I più importanti fattori di rischio allergologico presenti negli ambienti indoor sono gli acari della polvere, i peli e i derivati epidermici degli animali domestici, le spore di actinomiceti termofili, le muffe; in alcuni casi sono implicate tossine di batteri Gram- negativi.
Gli acari, in particolare il Dermatophagoides pteroriyssinus ed il Dermatophagoides Farinae, si annidano e proliferano nelle moquettes, nei tappeti, nei mobili imbottiti, nella polvere (Janko et al., 1995). Possono causare, nei soggetti sensibilizzati, rino- congiuntiviti ed asma bronchiale. E' noto che l'esposizione ad elevate concentrazioni di acari (> 100 acari/gr di polvere) si accompagna ad una maggiore prevalenza di ipersensibilita' agli stessi e di iperreattivita' bronchiale, nonche ad un maggior rischio di asma bronchiale.
Anche elevate concentrazioni di muffe, che si sviluppano in ambienti molto umidi e per le quali l' acqua dei condizionatori costituiscono un habitat ottimale, possono essere responsabili di asma bronchiale e dell' insorgenza di alveoliti allergiche estrinseche. Negli impianti di condizionamento talora si sviluppano, oltre alle muffe, actinomiceti termofili (Micropolyspora Faeni) anch' essi responsabili di alveoliti allergiche estrinseche.
Alla contaminazione massiva degli impianti di condizionamento da parte di batteri Gram-negativi, le cui tossine solubili vengono diffuse nell'aria, e' stato attribuito un quadro clinico peculiare definito "febbre da umidificatori" per il quale solo in qualche caso e' stato dimostrato un meccanismo immunologico. Gli agenti biologici presenti in ambienti confinati possono causare anche malattie infettive che si trasmettono facilmente in ambienti chiusi e sovraffollati. Gli impianti di ventilazione artificiale e di condizionamento dell'aria possono facilitare sia la diffusione di agenti infettivi (virus influenzali, virus del morbillo. batteri, miceti) (Finnegan et al., . 1986), sia il loro sviluppo, dato che sovente rappresentano un buon terreno d'accrescimento.
Un rilievo particolare hanno le epidemie di "Malattia dei Legionari", polmonite spesso letale causata dallo sviluppo e dalla diffusione attraverso gli impianti di condizionamento della Legionella Pneumophila (Fraser et al., 1977).
Recentemente è stato suggerito che tossine prodotte da alcuni miceti (micotossine) potrebbero causare importanti affezioni in impiegati di uffici precedentemente danneggiati per allagamenti (Johanning et al., 1986). ln particolare è stata rilevata iln' associazione tra esposizione alle micotossine (satratossine) prodotte dal metabolismo dello Stachybotrys Chartarum e sintomi irritativi (cutanei, oculari, mucosi), astenia e alterazioni immunologiche (Johhanning et al., 1986) (Reyula, 1996).