Rilievi di Radon
IL GAS RADON E L'AMBIENTE DOMESTICO
Dr. Massimo Moroni - Consulente Ambientale
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La qualita' dell'aria ed il RADON
Il Radon e' un gas radioattivo incolore estremamente volatile prodotto dal decadimento
di tre nuclidi capostipiti che danno luogo a tre diverse famiglie radioattive;
essi sono il Thorio 232, l'Uranio 235 e l'Uranio 238. Nella tabella seguente
e' riportata la sequenza del decadimento del nuclide piu' abbondante in natura
e cioe' l'Uranio 238 responsabile della produzione dell'isotopo Radon 222. Il
thorio 232 e l'uranio 235 producono invece rispettivamente il Rn 220 e Rn 219.
Il Radon viene generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre
ed in particolar modo da Lave, tufi, pozzolane, alcuni graniti etc. Sebbene
sia lecito immaginare che le concentrazioni di Radon siano maggiori nei materiali
di origine vulcanica spesso si riscontrano elevati tenori di radionuclidi anche
nelle rocce sedimentarie come marmi, marne, flysh etc.
Come gas disciolto e veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione
puo' essere presente nelle falde acquifere. Infine e' nota la sua presenza in
alcuni materiali da costruzione.
La via che generalmente percorre per giungere all'interno delle abitazioni e'
quella che passa attraverso fessure e piccoli fori delle cantine e nei piani
seminterrati. L'interazione tra edificio e sito, l'uso di particolari materiali
da costruzione, le tipologie edilizie sono pertanto gli elementi piu' rilevanti
ai fini della valutazione dell'influenza del Radon sulla qualita' dell'aria
interna delle abitazioni ed edifici in genere.
Il problema del Radon ha avuto negli ultimi 20 anni, un notevole sviluppo a
livello internazionale. Negli USA, Inghilterra, Svezia ed altri paesi e' stata
emanata una normativa tendente a conoscere le potenzialita' radiogeniche del
sito e stabilire le procedure delle azioni di rimedio. Anche la Comunita' Europea
con la raccomandazione del 21 febbraio 1990 ha stabilito criteri per la protezione
del pubblico contro l'esposizione indoor al Radon. La direttiva CEE 106/89 si
puo' inoltre considerare una norma quadro per la regolamentazione dell'impiego
dei materiali edilizi permanentemente incorporati in opere di costruzione.
In ambito Nazionale l'ENEA ha svolto una serie di ricerche in alcune zone di
Roma e dell'Alto Lazio che evidenziano una presenza di Radon molto variabile
tra i 100 e 400 Bq/m3 (Bequerel al metro cubo) con punte di 1000 Bq/m3 contro
una media nazionale di 30-50 Bq/m3.
Considerato che una dose di 50 Bq/m3 corrisponde ad una dose di radiazioni circa
tre volte maggiore a quella che mediamente si riceve nel corso della propria
vita per lo svolgimento di indagini mediche, si puo' ben comprendere come tale
prodotto di decadimento costituisca un vero pericolo per l'uomo.
Concentrazioni elevate di questo gas inodore ed incolore, costituiscono fattore
di rischio per l'insorgenza di neoplasie polmonari. Il Radon giunge nell'uomo
attraverso l'ingestione di acqua contaminata o, ancor di piu' per inalazione
non essendo possibile individuarlo direttamente con i sensi. La sua pericolosita'
e' legata in particolare ai suoi radionuclidi figli, piombo, polonio e bismuto
i quali si legano alle particelle di polvere e di corpuscolato (derivante per
esempio dal fumo di sigarette) e si depositano nei polmoni dove irradiano direttamente
i tessuti organici.
La conoscenza della distribuzione di Radon nei gas del suolo consente la predisposizione
di vere e proprie mappe di rischio. Tali mappe sono state elaborate per esempio
in Svezia e di fatto sono state inserite nel contesto della pianificazione Urbanistica
del Territorio.
In particolare le aree piu' a rischio sono prevalentemente quelle di origine
Vulcanica con profonde faglie tettoniche (come ad esempio l'area dei Castelli
Romani) e falde acquifere a servizio di uno o piu' Comuni e quindi di grande
rilevanza sulla sanita' pubblica in caso di contaminazione.
Metodo di Indagine
Il monitoraggio in ambienti confinati o esterni del RADON si effettua con l'ausilio
di un dispositivo specifico per questo gas. Tale dispositivo portatile puo'
essere facilmente installato negli ambienti da monitorare e registra il valore
instantaneo o nel tempo della concentrazione.
Chiunque abiti in una zona presumibilmente a rischio dovrebbe effettuare una
verifica della concentrazione di Radon nell'ambiente domestico.
Negli Stati Uniti le abitazioni con un tenore di Radon superiore a 4 PCi/l sono
praticamente invendibili.
Le Agenzie Immobiliari inoltre, prima di accettare l'incarico di vendere un
immobile, eseguono o fanno eseguire una indagine accurata certificando successivamente
in sede di rogito, la salubrita' del sito.
Dal momento che elevate concentrazioni di Radon sono particolarmente dannose
per i bambini sarebbe auspicabile che anche nel nostro paese, le scuole di ogni
ordine, ma in particolare le materne, elementari e medie, fossero monitorate
come gia' accede in altri paesi.
Schema di Produzione del Radon 222 - Famiglia dell'Uranio
Isotopo Radiazione Emivita
Uranio 238 alfa 4.5x109 anni
Torio 234 Beta 24.1 giorni
Protoattinio 234 Beta 1.2 minuti
Uranio 234 alfa 2.5x105 anni
Torio 230 alfa 7.5x104 anni
Radio 226 alfa 1600 anni
Radon 222 alfa 3.8 giorni
Polonio 218 alfa 3 minuti
Piombo 214 beta 27 minuti
Bismuto 214 alfa e beta 20 minuti
Polonio 214 alfa 1.5x10-4 secondi
Piombo 210 beta 25 anni
Bismuto 210 beta 5 giorni
Polonio 210 alfa 136 giorni
Piombo 206 Stabile
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