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Rilievi di Anidride Carbonica

I rischi posti dalla contaminazione indoor di Anidride Carbonica

Introduzione
Negli ultimi anni è stata posta sempre maggiore attenzione alla qualità dell'aria negli ambienti confinati non industriali; infatti ciascun individuo trascorre l'80-90% del proprio tempo all'interno di edifici pubblici (uffici, scuole, etc.) e abitazioni residenziali e circa l'8% all'interno di mezzi di trasporto. Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 si sono verificati due eventi importanti che hanno notevolmente influito sulla qualità dell'aria degli ambienti confinati non industriali. Il primo è stato il rapido aumento del costo dell' energia, che ha reso necessaria una serie di misure volte a contenere il dispendio energetico e tra queste, la riduzione della ventilazione naturale o forzata negli edifici.
Il secondo è stato l'uso sempre maggiore di nuovi materiali per la costruzione, l'arredamento e la manutenzione degli edifici che, insieme alla riduzione della ventilazione, ha spesso causato un incremento della concentrazione degli inquinanti aerodispersi.

L'Anidride Carbonica
L'anidride carbonica (CO2) è una gas incolore ed inodore che fa parte del nostro ambiente naturale. E' normalmente presente nell'atmosfera in una concentrazione limitata dello 0.036 % circa pari a 360 ppm (parti per milione). Anche se risulta in una percentuale limitata dell'atmosfera, è vitale per quasi tutte forme di vita. Noi non esisteremmo probabilmente senza CO2 perché l'anidride carbonica è il principio inorganico che, viene utilizzato dalle piante per la costituzione dei loro tessuti.
Anche l'uomo preleva le proprie risorse energetiche per il proprio accrescimento dal consumo di piante, o direttamente integrando l' alimentazione con l'utilizzo di verdure, vegetali e frutta o indirettamente mangiando la carne degli animali che consumano a loro volta le piante.
Perciò, è chiaro che l'anidride carbonica migliora e rende possibile l' esistenza della vita sulla terra.
L'anidride carbonica è un prodotto della combustione, per esempio, ogni qualvolta si decompone, in presenza di ossigeno, un composto organico (e.g., legno), esso rilascia nell'atmosfera energia sotto forma di calore, producendo anidride carbonica (CO2) ed acqua (H2O).
L'anidride carbonica è generata inoltre continuamente all'interno dei nostri corpi e ciò è il risultato di reazioni chimiche all'interno delle cellule di un organismo vivente; la CO2 è trasportata conseguentemente dal sangue ai nostri polmoni. Quando noi respiriamo, emettiamo aria carica di anidride carbonica ed inaliamo nuova aria ricca di ossigeno. Siccome alitando noi emettiamo anidride carbonica, le concentrazioni più elevate di questo gas all'interno delle nostre case, potranno essere riscontrate in quelle stanze dove trascorriamo la maggior parte delle ore. Se soggiorniamo in una stanza con più persone, con animali, cucinando o fumando sigarette ciò farà sicuramente aumentare il contenuto di anidride carbonica producendo uno sgradevole odore ristagnante comunemente noto come Aria Viziata.
Se noi lavoriamo in un edificio con scarsa ventilazione, gli aumenti di CO2 potrebbero causarci disturbi alla salute. Se viaggiamo in un aereo che ricicla gran parte dell'aria, potrà accadere che, ben presto, all'interno dell'aereo, l'aria diventi fortemente carica di anidride carbonica procurando conseguenze negative alla nostra salute.
L'anidride carbonica fa parte di quell'insieme di gas, come quelli che scaturiscono dalla combustione dei carburanti, che provoca nell' atmosfera "l'effetto serra", causa di un veloce innalzamento della temperatura tanto dannoso per l'equilibrio del nostro pianeta. Gli scienziati predicono che se si continuerà in futuro a bruciare combustibili nella stessa misura in cui lo si è fatto finora l'effetto serra aumenterà con un conseguente aumento di CO2 nell'atmosfera che provocherà, un tale riscaldamento del pianeta da non riuscire più a mantenere quel consolidato equilibrio che permette da sempre alle forme viventi di sopravvivere sulla terra.
L'anidride carbonica è infine prodotta anche artificialmente ed impiegata ad esempio nella realizzazione di bibite gassate o utilizzata per estinguere incendi.

Come si forma l'Anidride Carbonica
L'anidride carbonica è un componente naturale ed indispensabile dell'atmosfera, come già detto, è presente nell'ambiente in una concentrazione dello 0.036 % circa.
Attraverso il processo di Fotosintesi e quindi attraverso la luce le piante assorbono CO2. In questo processo trasformano per il loro accrescimento l'energia luminosa del sole, l'anidride carbonica e le sostanze prese dall'acqua in carboidrati (e.g., zuccheri). Durante questa trasformazione viene prodotto e rilasciato ossigeno.
La respirazione è un processo che genera anidride carbonica, questo termine descrive il processo continuamente effettuato da noi tutti che comporta l'inalazione di aria ricca di ossigeno e l'espirazione di aria carica di anidride carbonica.
La respirazione è però un processo che avviene continuamente anche all'interno delle cellule viventi dalle quali viene rilasciata energia chimica di molecole organiche con una serie di passaggi che sono possibili solo grazie all'utilizzo di ossigeno. Anche questo processo genera anidride carbonica ed acqua.
Sono tante le funzioni di cui gli esseri viventi hanno bisogno per accrescersi e vivere che implicano un utilizzo di ossigeno e che generano combustione.
Vivere implica un complicato meccanismo che comporta una continua produzione di anidride carbonica all'interno delle cellule del nostro corpo, pertanto abbiamo bisogno dell'ossigeno per " bruciare", ossia consumare, la materia organica (come gli zuccheri) che trasformiamo in energia.
Tutto ciò che brucia produce anidride carbonica; questo processo è valido sia per quanto riguarda il funzionamento di macchine che per quanto riguarda l'accrescimento delle piante o di altre forme di vita.

CHIMICA E FISIOLOGIA
L'anidride carbonica è un composto chimico formato da un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno ed è espresso dal simbolo chimico CO2.
Può esistere in tre stati: uno gassoso, uno liquido ed uno solido. A temperatura ambiente ed a pressione normale l'anidride carbonica si presenta come una gas incolore. Quando è compresso ed a bassa temperatura si trasforma in gas liquido. Allo stato liquido, se ulteriormente raffreddato, può essere trasformato in ghiaccio asciutto e solido. Il ghiaccio secco, a temperatura ambiente sublima, ritorna cioe' allo stato gassoso senza passare per lo stato liquido.
Come già esposto, sul nostro pianeta la maggior parte delle forme viventi bruciano energia per vivere consumando ossigeno. Queste reazioni chimiche producono di conseguenza anidride carbonica. Durante il processo che permette alle piante di trasformare l'anidride carbonica (CO2), la molecola di carbonio (C) durante la reazione chimica, si lega ai carboidrati (gli zuccheri), e le molecole d'ossigeno (O2) vengono rilasciate dalla pianta. In questo processo l'energia chimica ottenuta dai carboidrati verrà utilizzata dalla pianta per vivere, l'ossigeno viene consumato durante il processo, e l'anidride carbonica risulta essere il prodotto di quest'ultimo. Questo ciclo appena citato, che genera nell'atmosfera un rilascio di CO2 ed ossigeno, continua immutato da milioni di anni.
Fisiologicamente, ogni qualvolta un composto organico marcisce in presenza di ossigeno, rilascia nell'ambiente energia sotto forma di anidride carbonica (CO2) ed acqua (H2O).
Questo processo accade anche all'interno dei nostri corpi nella vita cellulare ed è chiamato "respirazione". All'interno delle nostre cellule viventi, l'energia viene immagazzinata sotto forma di carbonio organico (e.g., zuccheri). Per utilizzare questa energia chimica viene consumato ossigeno. L'energia quindi viene poi usata dai nostri corpi per funzionare, ossia per vivere.
Quando nella cellula la concentrazione di anidride carbonica supera la concentrazione presente nel sangue, le molecole di anidride carbonica dall'interno della cellula passano nel sangue che le trasporta ai polmoni. Così noi con l'alito rilasciamo CO2 ed inaliamo ossigeno O2. L'ossigeno sarà nuovamente trasportato dal sangue all'interno del nostro corpo là dove si genereranno nuovamente quelle reazioni chimiche che danno luogo alla vita. Una volta che il sangue si sarà arricchito di ossigeno, tornerà in circolo con una concentrazione di ossigeno maggiore rispetto alle cellule, questo consentirà nuovamente lo scambio dal sangue alle cellule.
La respirazione è una funzione molto importante dell'organismo, perché deve permettere a tutte le parti del corpo di essere ossigenate, liberandole contemporaneamente dall'anidride carbonica che viene prodotta.
Uno scarso approvvigionamento di ossigeno, da parte delle cellule dell'organismo, implicherà una scarsa produzione di energia e ciò comporterà un cattivo funzionamento dell'organismo. Inoltre, se l'anidride carbonica prodotta non sarà espulsa efficacemente, si potrà verificare un accumulo tale all'interno delle cellule, che se ne sminuirà il funzionamento.
La funzione del respiro quindi è importante non solo per le reazioni chimiche che avvengono a livello cellulare (respiro cellulare), ma è importante anche per tutti quegli scambi di gas tra cellule e sangue, tra sangue e l'aria contenuta nei nostri polmoni, come importante è per lo scambio che avviene tra i gas contenuti nei polmoni e l'aria che inaliamo dall'esterno.

Avvelenamento da Biossido di Carbonio
Normalmente l'aria che noi respiriamo giornalmente contiene approssimativamente una concentrazione di CO2 pari a 360 ppm (ovvero 360 parti di gas CO2 per milione di parti di aria.) Se però noi soggiorniamo in un ambiente chiuso, per esempio se siamo a casa, in ufficio o stiamo viaggiando in un spazio confinato come in un aereo, il contenuto di CO2 può variare notevolmente. Da adulti, respirando, si effettuano più di 20,000 atti respiratori al giorno (pari a circa 14 al minuto) e quando siamo in un ambiente confinato, le concentrazioni più alte di CO2 possono essere riscontrate in quelle stanze dove normalmente si trascorrono la maggior parte di ore; specialmente se insieme ad altre persone. Inoltre la presenza in questi ambienti di animali, di apparecchi a combustione, come un fornello o una stufa, o apparecchi che riscaldano l'aria come termosifoni, oppure lo stesso fumare una sigaretta fa aumentare la concentrazione di anidride carbonica all'interno dell'ambiente. Pertanto in tali condizioni, in luoghi chiusi, il livello di CO2 continua ad aumentare fintanto che non viene immessa aria fresca e pulita, ad esempio aprendo una finestra.
È' stato osservato che possono ritenersi adeguate le concentrazioni di CO2 che vengono mantenute tra i 400-800 ppm, infatti le persone con questi livelli solitamente non avvertono nemmeno il disagio di ritrovarsi a respirare aria "Viziata". Non appena le concentrazioni di CO2 superano questi livelli si noteranno immediatamente effetti sgradevoli o malori piu' o meno accentuati a seconda del livello della sensibilita' personale. Quando però la temperatura all'interno della stanza sale ed il livello di CO2 aumenta sopra i 1500 ppm subito si inizia ad avvertire il disagio di trovarsi in un ambiente insalubre. Al verificarsi di queste condizioni sarà cosa opportuna far sì che aria fresca venga immessa al più presto nell'ambiente.
L' anidride carbonica agisce sulle nostre funzioni fisiche e vitali in molti modi, può modificare la respirazione, modificare la regolare circolazione del sangue ed alterare l'acidità dei fluidi del corpo. Le prime percezioni di una esposizione a concentrazioni elevate di CO2 portano comunemente ad avvertire fastidi ben noti come una difficoltà nel respirare, mal di testa, spossatezza fisica ed una netta sensazione di "mancanza di aria".
L'immediata introduzione all'interno dell'ambiente di aria fresca è importante perché assicura un rapido ritorno alle condizioni fisiche precedenti eliminando questi fastidi. Di solito in una casa i livelli di CO2 possono variare tanto ed essere solitamente compresi tra i 500 ed i 2000 ppm. Molti studi hanno indicano che le concentrazioni di CO2, a questi livelli, non hanno un impatto sulla salute umana, ma iniziano ad agire seriamente sulle funzioni vitali intorno a livelli di concentrazione pari o superiori a 5,000 ppm. A livelli piu' alti, i.e., 15.000 - 30.000 ppm, (livelli di concentrazione solitamente non riscontrabili in una abitazione standard) i sintomi che si manifestano possono includere nausea o vomito, vertigini, depressione mentale, tremori, disturbi della vista, la perdita di coscienza può accadere ma solitamente si verifica in presenza di livelli di concentrazione maggiori. La serietà dei sintomi manifesti è direttamente relazionata dalla concentrazione di anidride carbonica presente nell'ambiente ed alla durata di esposizione a cui un individuo è soggetto.
Una esposizione prolungata ad alte concentrazioni di CO2 porta ad asfissia, esponendo l'organismo ad un gravissimo calo di ossigeno nel corpo e ad un esagerato aumento di anidride carbonica, si piomba così in uno stato di incoscienza o addirittura si arriva alla morte. A concentrazioni di CO2 di circa 100,000 ppm si giunge ad immediati effetti letali. La sintomatologia prima descritta si verifica ogni qualvolta il livello di anidride carbonica aumenta sopra valori di soglia, pertanto l'ossigeno presente nell'ambiente diminuisce e si riduce così anche la quantità di ossigeno che circola nel sangue e che arriva al cervello.
Quando la concentrazione di ossigeno presente nel sangue diminuisce troppo, ed il livello di anidride carbonica aumenta (ciò che accadrebbe se una persona respirasse solo il suo alito), il sistema respiratorio automaticamente va in tilt e si instaura un meccanismo che fà accelerare automaticamente la respirazione; questo meccanismo protettivo normalmente funziona anche quando si è in un sonno profondo.
Il meccanismo respiratorio che si verifica durante il sonno non è però automatico nei bambini e nei neonati, per ragioni oggi ancora ignote; la sua assenza genera in rari casi la morte per Sindrome Infantile ed Improvvisa (SIDS).
Quando siamo sottoposti a stress il nostro sistema respiratorio và in "iperventilazione", questa respirazione rapida è una risposta inconscia che noi attiviamo, procurando così una respirazione poco profonda. Questa respirazione riduce il livello di anidride carbonica nel sangue che causerebbe la compressione dei vasi sanguigni. L'aumento del ritmo respiratorio crea però una reazione avversa provocando una sensazione di ansia. Un altro effetto della iperventilazione è la diminuzione di ossigeno che arriva al cervello. L'iperventilazione può provocare tensione muscolare, mal di testa, estremità formicolanti, nervosismo, sensazioni di testa leggera, sonnolenza o vertigini.
Anche il fumo delle sigarette espone a rischio la salute ed è in pericolo non solo colui che fuma ma anche chi è esposto al fumo passivo. Studi scientifici dell'Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA) hanno dimostrato che anche i non-fumatori esposti regolarmente al fumo di sigaretta corrono il rischio di aumento delle dimensioni polmonari, dolori cervicali, cancro alla mammella, malattie cardio-vascolari, enfisema, bronchite.
Mentre le Organizzazioni Sanitarie hanno proibito il fumo nei luoghi di lavoro e pubblici, nessuno può però legiferare sull'uso e l'abuso del fumo nelle case.
I bambini che vivono con fumatori hanno una maggiore predisposizione alle infezioni respiratorie, presentano sintomatologie più gravi di asma e sono i più esposti a rischi di ospedalizzazioni per bronchite e polmoniti di quanto non lo siano i bambini che vivono in ambienti di non fumatori. L'incidenza delle malattie respiratorie aumentata maggiormente per i soggetti fumatori, così come aumenta l'incidenza per questi di predisporsi a conseguenze molto più gravi come ad esempio contrarre il cancro al polmone.
Quando eseguiamo un esercizio fisico, il cuore pompa sangue ricco di ossigeno, che scorrendo nell'organismo porta nutrimento ai muscoli attivi del nostro corpo. Quanto più sangue viene pompato tanto più ossigeno arriva ai muscoli sollecitati.
Il flusso sanguigno è anche ridistribuito durante l'esercizio; meno sangue va agli organi importanti del nostro corpo (eccetto il cuore e cervello), e più sangue arriva ai muscoli che lavorano ed alla pelle. In questo modo non solo si aumenta il flusso di sangue che permetterà di ossigenare maggiormente i muscoli, ma i muscoli che lavorano elimineranno efficacemente anche le tossine formatesi (i.e. acido lattico e anidride carbonica). L'aumentato flusso sanguigno rimuove anche il calore generato dalle reazioni chimiche; in questo modo il sangue trasporta il calore generato alla pelle e all'atmosfera. È perciò importante bere molti liquidi durante l'attività fisica perchè in questo modo si previene la disidratazione che può causare una diminuzione del volume di sangue portato in circolo. D'altra parte se dovesse verificarsi uno stato di disidratazione, il sistema circolatorio sarà costretto a trasportare meno ossigeno, e quindi ai muscoli sottoposti a lavoro arriveranno meno nutrienti. Ciò comporterà anche una minore rimozione di anidride carbonica e di calore.
Una sindrome diffusa che provoca malori è quella generata dall'aria riciclata degli edifici, degli uffici, dei luoghi chiusi in cui spesso si soggiorna per ore. I disturbi più comuni e meno gravi possono includere irritazioni al naso ed alla gola, mal di testa, tosse, starnuti, affaticamento, difficoltà di concentrazione, nausea, vista annebbiata. Questi sintomi, ben conosciuti, sono noti come "sindrome dell'edificio ammalato". La causa di queste indisposizioni così come di molti inquinamenti dell'aria assai più dannosi, è data da una concentrazione elevata di anidride carbonica.
I sistemi di ventilazione non adeguati generano formazione di batteri ed agenti chimici che immessi nell'aria procurano i fastidi e le indisposizioni prima citati.
E' importante utilizzare un sistema di ventilazione meccanico ben progettato ed appropriato per ridurre i livelli di anidride carbonica presenti in ambienti chiusi.
Numerose ricerche durate molti anni hanno provato i collegamenti esistenti tra i sintomi noti della malattia ed una ventilazione inadeguata.
In presenza di alte concentrazioni di CO2 è stato verificato che questo agente volatile si combina con altri agenti chimici presenti nell'ambiente (quali vernici, adesivi, ecc.) o agenti biologici ( quali batteri, spore, polline,alghe) generando i sintomi sopra descritti.
Gli enti amministrativi ed i vari uffici preposti al controllo della salute ed alla sicurezza sul lavoro devono essere attivati al fine di garantire nei luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro spazi salubri, documentando eventuali sintomatologie anomale che potrebbero verificarsi tra gli impiegati. Andrebbero altresì attuate tutte le modifiche volte a migliorare la ventilazione all'interno degli edifici.
E' stato verificato che, a causa di un aumento del prezzo del carburante, alcune compagnie aeree per ridurre il più possibile i costi hanno pensato di sfruttare al massimo l'energia incidendo sui sistemi di ventilazione. Hanno modificato i sistemi di ventilazione in modo da riciclare di continuo l'aria ventilata all'interno dei condotti. La maggior parte dei filtri utilizzati attualmente da diverse compagnie aeree sono capaci di rimuovere 90-95 percento di polvere, batteri, e virus. Ciò nonostante questi filtri non sono in grado di rimuovere la concentrazione di CO2, né sono predisposti per rimuovere odori. Di conseguenza, i modelli più nuovi di aerei riciclano almeno la metà dell'aria ventilata, invece di provvedere all'immissione del 100 % di aria fresca, così come facevano modelli di aerei precedenti.
Questa innovazione ha sicuramente peggiorato la qualità dell'aria causando a molti viaggiatori fastidi quali mal di testa, vertigini, nausea, bruciore agli occhi.
In un studio condotto negli USA fu riscontrato che almeno un volo su quattro aveva una concentrazione di CO2 in eccesso di almeno 1000 ppm. Questo livello fu usato poi come benchmark sopra del quale gli occupanti iniziavano a avvertire fastidi quali un senso di soffocamento ed una maggiore percezione di odori. Sorprendentemente fu anche notato che gli aerei che volavano completamente occupati arrivavano a concentrazioni alte di CO2, ed i voli che presentavano una elevata presenza di CO2 presentavano anche temperature e concentrazioni di umidità più elevate della media.
L'Amministrazione Federale dell' Aviazione (FAA) deve ancora provvedere ad adottare standard minimi per garantire una ventilazione adeguata per le cabine delle linee aeree. Secondo il Dott. James E. Cone, consulente medico per l'Associazione Compagnie di Volo, i parametri correnti , adotatti dalla FAA, sono inadeguati per proteggere la salute dei passeggeri, infatti si raggiungono all'interno delle cabine livelli di concentrazione di anidride carbonica superiori di quasi 100 volte i livelli presenti all'aria aperta, e superiori di 30 volte i livelli standard di concentrazione raccomandati per gli edifici " e rispettati dalle società americane che si occupano di progettazione di sistemi di riscaldamento, refrigeranti, ed impianti di aria condizionata.
La stessa sindrome riscontrata su i dipendenti di un ufficio in cui si lavorava in condizioni di scarsa ventilazione è stata riscontrata anche su fruitori assidui di voli di linea e su gli stessi piloti. Questi sintomi si manifestano con mal di testa, vertigini, nausea e la sindrome a loro associata viene detta "Plane Syndrome". A tali manifestazioni possono spesso essere associati forti raffreddori, presenti per lo più dopo voli su lunghe tratte.
Un recente articolo del 17 marzo 1999, pubblicizzato su Internet dalla CNN, affermava che l'Amministrazione Federale dell' Aviazione nel 1996 accantonò gli orientamenti volti ad ottenere una maggiore qualità dell' aria, mentre richiese un maggiore impegno per riuscire ad avere aria più fresca nella cabina. Numerosi studi indicarono che l'aria nelle cabine presenta davvero un contenuto batterico più basso di quanto non ce ne fosse in un ufficio medio, anche se il rapporto tra ossigeno ed anidride carbonica rilevava ancora un' alta quantità di CO2.
L'anidride carbonica allo stato gassoso è 1.5 volte più densa dell'aria, perciò le concentrazioni maggiori vengono riscontrate a livelli più bassi. L'Amministrazione USA sulla Sicurezza e Salute (OSHA) in un suo bollettino ha avvertito che alte concentrazioni di CO2 sono in grado di spostare ossigeno, ciò e pericoloso perché un accumulo di anidride carbonica, formando sacche all' aperto, può procurare morte nelle aree sottostanti.

PRIMI AIUTI PER ESPOSIZIONE
L'anidride carbonica è una gas incolore, inodore, ed i sintomi da intossicazione andrebbero trattati come quelli provocati da un avvelenamento da polvere. Prevenire i limiti di soglia evitando l'accumulo e la concentrazione di anidride carbonica migliorando la ventilazione è una misura che dovrebbe essere indispensabile visto che l'accumulo è pericoloso per la salute.
Immettere aria fresca nella stanza aprendo porte e finestre periodicamente già può considerarsi un ottimo metodo preventivo, bisognerebbe inoltre assicurarsi che tutti gli apparecchi a gas o bruciatori siano installati appropriatamente, prevedendo dei fori per l'uscita dei gas di scarico ed il ricircolo d'aria.


STANDARD E RACCOMANDAZIONI PER L'ESPOSIZIONE DI CO2
L'Amministrazione per la Salute e la Sicurezza Professionale (OSHA) ha redatto caratteristiche limite standard per una concentrazione di anidride carbonica ammissibile nell'aria che è di 0.5% (5000 ppm) per otto ore continue di esposizione.


EFFETTI AMBIENTALI DELL'ANIDRIDE CARBONICA
L'anidride carbonica, nella nostra atmosfera, è nota come " gas serra ". Questo gas naturale, insieme al vapore di idrogeno, metano, ossido nitroso, ozono è il maggiore responsabile dell'effetto serra.
Lascia passare la luce dei raggi solari che illuminano il pianeta, ma trattiene attorno ad esso il calore, ecco perchè gli scienziati lo hanno chiamato "effetto serra".
Se non fosse per questo effetto il nostro pianeta avrebbe una temperatura media approssimativamente di 23°, ma per l'effetto serra, più è alta la concentrazione di questi gas nell'atmosfera, maggiore è la temperatura dell'atmosfera.
Ogni qualvolta si effettua una combustione ( lubrificanti, gas naturali, carbone) o ogni qualvolta il legno o prodotti di questo si decompongono, rilasciano nell'aria anidride carbonica. Le misurazioni effettuate dagli scienziati hanno dimostrato che le concentrazioni di CO2, rispetto al passato, sono molto aumentate. Si è verificato, rispetto al passato, un aumento della popolazione globale che ha portato ad un maggiore utilizzo di macchine industriali, a gas, di automobili, e c'è stata anche una grande opera di disboscamento effettuato in ampie aree del pianeta come l'America, l'Australia e parti dell'Asia.
Nell'epoca pre-industriale (1750) la concentrazione di anidride carbonica si aggirava approssimativamente intorno ai 280 ppm, mentre oggi siamo ad un valore di circa 353 ppm, con un aumento approssimativo dell 25%. Questa differenza è più che significativa per determinare nel clima un significativo effetto serra